Lecce e il Barocco

Chiesa del Rosario

Il Barocco fiorisce a Lecce a partire dal 1571, una volta eliminata la piaga delle invasioni turche grazie alla battaglia di Lepanto.

La dominazione spagnola conferisce all'architettura nuove forme e un nuovo stile con lo scopo di sorprendere e alimentare l'immaginazione fantastica.

A partire dal Cinquecento, nell'arco di quasi duecento anni, Lecce cambia fisionomia: da città fortificata raccolta attorno alla mole severa del castello di Carlo V si trasforma nella fastosa capitale del Barocco. L'autorità religiosa svolge un ruolo centrale in questo processo: nel riadattare le chiese alle nuove liturgie, molti edifici medievali vengono rinnovati con stucchi, marmi e decorazioni varie.

Piazza Duomo

Il Barocco nel Salento raggiunge le punte di maggior pregio nella seconda metà del Seicento e rimane lo stile dominante per gran parte del Settecento, favorito dalla qualità della pietra locale: la pietra leccese, un calcare tenero e compatto dai toni caldi, adatto alla lavorazione con lo scalpellino. Frutti di questo periodo sono chiese e palazzi costellati di figure e ghirlande, di fiori e putti, il cui colore varia nel corso della giornata: dal bianco metafisico del pomeriggio al giallo crema della sera.

Da visitare: la Basilica di Santa Croce (1548-1646) e il vicino Palazzo del Governo (1549-1695), la scenografica Piazza del Duomo (1659-1670) e il Seminario (1694-1709), nel cui cortile si trova un pozzo riccamente ornato opera di Giuseppe Cino, le chiese di Santa Irene, Santa Chiara, San Matteo, del Carmine e San Giovanni Battista.

Lecce